Italian Grand Prix, Monza 08-11 September 2011

F1 | Schumacher: Colore di un futuro… dietro a grandi spalle

11 settembre 2012 – Michael Schumacher è prossimo alla conclusione del contratto triennale con Mercedes. Per lui é il momento dell’amletica domanda: abbandonare la Formula 1 o proseguire ancora?

Tedesco, classe 1969, insignito in Spagna del Premio Principe delle Asturie, Commendatore al merito della Repubblica Italiana, Ufficiale della Legion d’Onore in Francia, primo pilota tedesco a diventare campione iridato, considerato il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi, un monumento di record imbattuti per l’automobilismo sportivo, l’icona più popolare della Formula 1 secondo un sondaggio FIA del 2006, una vera e propria macchina in termini di ricavi generati per i team, gli sponsor e lo stesso Circus.

A quattro anni sale su un kart per iniziare un lungo formidabile cammino nel mondo delle competizioni. Sedici stagioni consecutive nella massima formula dopo l’esordio nel 1991 con la Jordan, sette titoli mondiali con Benetton e Ferrari, lascia la Casa di Maranello nel 2006 alla conclusione del GP del Brasile a Interlagos, dove la BMW presentò la propria monoposto con la scritta sull’alettone posteriore “Thanks Michael” quale riconoscimento al grande pilota tedesco.

Resta inattivo tre stagioni come consulente di Jean Todt alla scuderia del Cavallino Rampante e nel 2010, a 41 anni suonati, si rimette in gioco con la tedesca Mercedes F1 guidata dall’ex ferrarista Ross Brawn. Un team tutto tedesco, secondo un disegno ben preciso che include anche un compagno di squadra tedesco, Nico Rosberg. Proprio con Mercedes quest’anno ha festeggiato, dopo 21 anni, 300 GP in occasione del GP d’Italia a Monza, sebbene la ricorrenza sia stata ricordata a Spa dove le presenze effettive sono 301.

Schumacher e Mercedes insieme. Un binomio tutto Made in Germany. E’ il progetto del grande ritorno voluto dalla Casa di Stoccarda, presente nel mondo delle competizioni dal 1908 con l’esordio al Gran Premio di Francia, assente dalla Formula 1 dal 1955, dopo aver vinto il Mondiale, prima del ritiro, con Fangio sulla indimenticabile W196, un vero e proprio gioiello di potenza (280 Hp) e raffinatezza tecnologica, caratterizzata dal rivoluzionario sistema di valvole desmodromiche a 70°.

Mercedes rientra nel 1994 in Formula 1 come fornitore di propulsori (Sauber). Dal novembre 2009 acquista l’iridata Brawn GP (ex Honda) che diventerà, l’anno seguente, Mercedes MGP W01, mantendendo la sede in Inghilterra a Brackley e con Michael Schumacher al volante ingaggiato per tre stagioni, fino al 2012. Non solo un grande ritorno, anche un immenso progetto di marketing il cui peso è molto considerato dall’azionariato della Casa con la stella a tre punte, per uscire da una crisi di mercato mai dichiarata.
Il palcoscenico planetario della Formula 1 organizzato da Bernie Ecclestone abbinato al nome del fenomeno Schumacher, è un passo considerato quasi obbligato per cercare di recuperare immagine dal mondo delle corse tanto caro a Mercedes, impegnata commercialmente sui mercati di tutto il mondo.

Proprio all’esordio con Mercedes nel 2010, per la prima volta in carriera il pilota tedesco non ottiene vittorie né podi in tutta la stagione, innescando i primi rumors su un possibile abbandono anticipato nonostante l’impegno contrattuale triennale. Schumacher in quella stagione fece la scoperta, per niente gradita, del simulatore per determinare l’assetto della monoposto in pista, considerato che i test tanto cari al pilota di Kerpen erano stati vietati dai regolamenti. Bisogna attendere sino al GP d’Europa 2012 per ritrovare il pilota tedesco sul podio, partito dalla dodicesima posizione e giunto terzo.

Mentre la stagione sportiva 2012 volge al termine, la ridda di voci sul futuro di Schumacher in Formula 1 si rincorrono con l’ipotesi, tra le più accreditate, che il suo posto possa essere preso da Lewis Hamilton un po’ stanco del clima vissuto in McLaren nonostante le tre vittorie conseguite nel campionato 2012.
Il peso economico espresso dalla presenza in Mercedes di Schumacher è importante, per stessa ammissione della Casa di Stoccarda, ma tutto questo contrasta con la mancanza di risultati e da prestazioni spesso offuscate dal compagno Nico Rosberg.

In Mercedes c’è una corrente di pensiero che vorrebbe un altro pilota tedesco al posto del sette volte campione del mondo, nel caso volesse abbandonare. Schumacher al riguardo ha promesso un annuncio per il prossimo ottobre. Solamente un nome del peso di Hamilton potrebbe invogliare i dirigenti della stella a tre punte ad abbandonare il progetto di un sostituto tedesco, lasciando libero Michael che godrebbe della più ampia facoltà di decidere: lasciare o continuare.

Il mercato dopo il Gp d’Italia è in fermento anche perchè proprio nei corridoi più segreti di Monza, o forse in altri corridoi lontani da Monza, ha preso piede la notizia che Schumacher, deluso dal suo ritorno in Formula 1 per mancanza di risultati degni del suo medagliere, vorrebbe chiudere la carriera la prossima stagione con un “segno” degno della sua sete di sfide, ritardando il ritiro definitivo di un anno.

Questa ipotesi raccolta “attorno” a Monza vedrebbe Schumacher ritornare solo per il 2013 a Maranello occupando il posto di Massa e chiudere così la carriera in bellezza a prescindere dai risultati ottenibili, ma al volante di una monoposto competitiva e in una scuderia che gli è rimasta nel cuore.

Un’altra operazione di marketing di grande impatto e dall’elevato significato non solo sportivo. Perez non verrà a scaldare il sedile di un altro pilota per un solo anno, visto che la Ferrari ha detto chiaramente che ha bisogno di un pilota per una stagione soltanto.
Un ritorno quello di Michael alla corte di Montezemolo che farebbe infiammare gli sportivi per il giusto addio che merita il più titolato campione di tutti i tempi.

F1P | Antonio Azzano

 

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12 risposte a F1 | Schumacher: Colore di un futuro… dietro a grandi spalle

  1. MarkSchumiFerrari scrive:

    Sarei molto felice se MSC chiudesse la sua carriera alla Ferrari,magari vincendo qualche gara o addirittura il suo ottavo e ultimo titolo mondiale,facendo convincere anche i suoi “detrattori” che lui è unico,il miglior pilota di sempre.Quindi io dico Keep Calm and FORZA SCHUMI! :)

  2. Antonio Udine scrive:

    Sarebbe il colpo di mercato di maggiore peso a livello mediatico e uno schiaffo alla Mercedes. Sarebbe una operazione, in termini di impatto comunicativo, di portata inaudita.
    Il grande ritorno per dire addio alla Formula 1. Grandioso…

    • caro antonio questa volta non sono d’accordo…un ritorno di schumacher potrebbe essere un boomerang anche per la rossa che al momento ha in alonso un pilota mostruoso in grado di spingere la sua vettura oltre il limite meccanico. Siamo sicuri che la presenza di un pluricampione come il tedesco, che indubbiamente oscurerebbe a livello mediatico lo spagnolo, possa essere un bene per la ferrari? Io credo di no, perchè il rischio enorme potrebbe essere quello di far perdere la luce ad alonso e non avere nell’altro pilota una prima guida pronta a sopperire un eventuale problematica alonso…Puntiamo tutto sull’asturiano e lasciamo schumacher nell’album dei bellissimi ricordi

  3. MarkSchumiFerrari scrive:

    Questo si merita il catorcio mangiagomme chiamato Mercedos ehm Mercedes,sfruttatrice di piloti e pneumatici…questo e altro!

  4. MarkSchumiFerrari scrive:

    Diciamo che questo è un colpo ad effetto…effetto BOOMERANG per la Mercedes,che ha voluto tutto e non ha quagliato nulla.Chi troppo vuole nulla stringe…e la Ferrari sta facendo ritornare il suo BOOMERANG ottenendo l’effetto vincente previsto…sarà la coppia più scoppiettante di tutte,come Senna-Prost…Nessuno era secondo all’altro.Così dovrebbe essere se viene Schumi.

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